Master Class per Violoncello sulla produzione del suono perfetto.

Master Class per Violoncello sulla produzione del suono perfetto.

Stephan J Rieckhoff

Llandovery College, Carmarthenshire, (Wales) UK

8 – 13 Luglio 2020 – arrivo 7 Luglio, ultima lezione 13 Luglio.

Introduzione sulla perfezione del suono per i violoncellisti – altri suonatori di archi sono i benvenuti a partecipare in qualità di uditori.

 

Stephan J Rieckhoff

Come Stephan Rieckhoff presenta la sua Master Class.

L’obiettivo di quando si suona uno strumento, in particolare il violoncello, e’ quello di cantare su di esso.

Ascoltando una canzone, all’interno del nostro orecchio sviluppiamo una tecnica che evita l’irrigidimento dei muscoli e permette al respiro di accompagnare costantemente questa canzone.

Dobbiamo sviluppare l’abilità di immaginare ogni nota con la massima cura, prima di produrla.

Il trucco per una esecuzione pressoché buona, consiste nel generare il suono utilizzando le dita e le meccaniche dello strumento, senza pensarci troppo: spesso però in questi casi, i risultati sono sempre piuttosto insoddisfacenti.

L’utilizzo corretto dei muscoli e dei movimenti, combinato con il lavoro mentale e la corretta respirazione, per me sono fondamentali per superare le difficoltà tecniche, e quindi volare verso la meta e cioè il “fare musica”.

Il mio obbiettivo è quello di poter trasmettere il piacere nel suonare il violoncello, e di saper padroneggiare il lavoro quotidiano per progredire regolarmente, senza frustrazioni.

Alla base dello studio c’è la tecnica che tutti possono imparare, con un pizzico di pazienza, concentrazione, un buon orecchio e soprattutto se conosciamo bene le regole di studio e pratica, altrimenti c’è il rischio inevitabile di arrivare in un vicolo cieco e rimanerci intrappolati con tutti i suoi limiti.

Solo dopo averla imparata è possibile creare musica vera e propria.

Stephan Johannes Rieckhoff - CV

Nato nel 1953 a Plochingen, una cittadina nel sud della Germania a pochi chilometri da Stoccarda, Stephan scoprì la sua passione e felicità suonando con la famiglia quand’era ancora un bambino.

All’età di 10 anni le sue doti musicali ricevettero il dovuto riconoscimento e le due orchestre della città di Marburgo, la Gymnase e la Kammerorchester, invitarono Stephan a suonare nel ruolo di primo violoncello. Appena tredicenne partecipò al concorso Bundeswettbewerb “Jugend musiziert” per la prima volta. A 15 anni prese parte alla competizione nuovamente, vincendo, in entrambe le occasioni, il primo premio per le categorie violoncello solo e trio con piano.

Trasferitosi successivamente nella città di Detmold, Stephan studiò con André Navarra, mentre a Friburgo i suoi studi proseguirono sotto la supervisione del Prof. Christoph Henke. Pierre Fournier, Janos Starker, Alexandre Stein, Werner Thomas-Mifune: questi sono solo alcuni dei maestri con cui Stephan ha studiato, e dai quali ha appreso molto.

All’età di 23 anni venne invitato a suonare nel ruolo di primo violoncello per la “Südwestdeutsches Kammerorchester Pforzheim” sotto la direzione di Paul Angerer.   E due anni dopo Rafael Kubelik lo chiamava a fare parte della “Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks” di Monaco, dove rimase per 6 anni.

La sua vita è stata invigorita dall’incontro con grandi artisti come Leonard Bernstein, Mstislav Rostropovitch, Giulini, Celibidache, Ozawa, Muti, e con loro Stephan ha intrecciato rapporti profondi che hanno influenzato la sua esistenza e nutrito la sua passione per la musica, il violoncello ed il suo insegnamento.

Nel 1984 Stephan divenne primo violoncello nella “OSR, Suisse Romande Orchestra” a Ginevra, dove suona tuttora, mentre continua la sua collaborazione con la Südwestdeutsches Kammerorchester Pforzheim e con altre orchestre, come il Bachcollegium München. Inoltre suona musica da camera con diversi gruppi e soprattutto con suo fratello, il pianista Leonhard Rieckhoff.

La filosofia di Stephan, per quanto riguarda la musica e il violoncello, consiste in questi due principi:

  1. Bisogna sentirsi felici quando si suona.
  2. La tecnica deve diventare talmente semplice da fare spazio all’espressione e all’ascolto, in piena libertà.

Nell’ambito dell’insegnamento Stephan fa uso di vari metodi:

tecniche di improvvisazione relative alla respirazione e al canto;

equilibrio del corpo e unità, ma senza aggrapparsi allo strumento: corpo e strumento sono un tutt’uno;

flessibilità in tutti gli approcci tecnici e concentrazione dell’energia sulla parte interessata del corpo;

sviluppo del “lavoro mentale” che permette al musicista di pensare in anticipo e a diversi livelli simultaneamente: questa è la chiave per intraprendere il percorso dello sviluppo;

un metodo grazie al quale ogni fase è semplice come un gioco appassionante.

La filosofia di Stephan in breve è questa: lo strumento musicale è un amico per la vita.

 

Stephan insegna in tedesco, francese, spagnolo o inglese.

 

Stephan Rieckhoff in Saint Saëns Cello concerto

Liebesleid Kreisler String Trio

Stephan Rieckhoff (cello) in Bewegt” – by Michael Proksch

Fracanapa — Piazzola.wmv

HINDEMITH, Quinteto de Clarinete, Op. 30

Beethoven, trio Op11

  • Mattina dell’ 8 e 9 Luglio: Masterclass – 2 ore
  • Pomeriggio: seminario – 2 ore. Stephan sceglierà alcuni studenti violoncellisti da insegnare in pubblico.
  • 10, 11, 12 e 13 Luglio – lezioni individuali di un’ora per i violoncellisti iscritti – massimo 7 posti.

Questo corso può essere aggiunto al corso normale di 3 settimane o essere scelto come singola unità.

Solo seminario – aperto a chiunque; £200

Seminario piu’ lezioni individuali ( 4 sessioni ) per gli studenti iscritti; £650

Alla domanda sarà chiesto di inviare una breve esecuzione del candidato tramite

video, su WhatsApp al numero +447740823078.

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Seminars + one-to-one tuition (4 sessions) for registered students £550

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Stand Alone Course

Seminars + one-to-one tuition (4 sessions) £650

Seminar Only – open to everyone £200